Digestione….questa sconosciuta

Secondo l’Ayurveda e la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), per una buona digestione è necessario seguire queste leggi naturali, conosciute da millenni e purtroppo dimenticate e sottovalutate. Ma se seguite e applicate correttamente la digestione, il gonfiore addominale e di conseguenza l’energia vitale cambiano notevolmente. Si è perso il concetto di mangiare nel senso stretto del termine. Il mangiare ha un compito e un senso ben preciso, ma ad oggi nel mangiare si annidano e si innescano sentimenti, emozioni, ripercussioni del nostro umore e del nostro stress emotivo….mangiare è diventato una ricompensa, oppure una cosa che si deve fare e se ne sente il bisogno, senza però dare l’importanza, il tempo che merita. Mangiare è un’azione complessa e il nostro corpo ha bisogno del nostro mangiare per trasformare il cibo in NUTRIMENTO ed ENERGIA.

La prima legge è il CALORE.

Il processo della digestione avviene SOLO con il CALORE. Il cibo grezzo deve essere trasformato in qualcosa che può trasportare, utilizzare ed espellere. Nel fare questo immaginiamo lo stomaco come se fosse un laboratorio, una pentola e sotto la pentola il FUOCO è alimentato dalla MILZA e dal PANCREAS, mentre i RENI sono la scintilla che accende il FUOCO. Tutto questo affinché il cibo venga COTTO e trasformato in qualcosa di commestibile e assimilabile con una temperatura intorno ai 38° e la consistenza di una zuppa.

La seconda legge è IL TEMPO.

Il tempo inteso sia come tempo dedicato alla masticazione ma anche tempo come orario. Non  si può mangiare quando si vuole, bisogna rispettare l’Orologio degli Organi. Siamo fatti per mangiare la mattina e l’ora di pranzo. Dopo le 18, 18.30 i nostri organi per la digestione “dormono”; devono fare altro non la digestione ma devono rigenerarsi , altrimenti il giorno dopo sono già stanchi. Il FEGATO, organo importantissimo anche lui connesso alla digestione ha 2 funzioni importanti: 1- LA DIGESTIONE di giorno attraverso la BILE 2- LAVA IL SANGUE durante la notte. Quindi se mangiamo la sera il nostro pasto principale (perché durante il giorno siamo al lavoro, abbiamo altro da fare) e anche se cuciniamo il nostro pasto perfetto, bilanciato, sano, ecc. il nostro carico sul fegato è come se fossimo stati da un pranzo di matrimonio. Il carico di tossine è altissimo. Quindi l’importante in assoluto è NON avvelenarci, anticipando il più possibile la cena. Anticipando la cena (prima delle 19.30,  20 massimo) possiamo concederci un pasto più sostanzioso; diversamente più tardiamo la cena e meno sostanzioso sarà il nostro pasto. Il segreto è: arrivare a cena già sazi. Nutrendoci nel modo giusto e al momento giusto non abbiamo bisogno di cenare.

La terza legge è la MASTICAZIONE

La masticazione è un processo che non va sottovalutato, infatti nella bocca attraverso la saliva si rende il bolo alimentare alcalino e triturando il cibo lo si scompone per rendere più facile il lavoro dello stomaco nella suddivisione del cibo in nutrienti e scarti per poi inviarli ai vari organi per la corretta assimilazione. Ogni boccone andrebbe masticato 30 volte; per abituarsi è bene iniziare con 10 volte per poi gradualmente salire. Masticare 30 volte ogni boccone, ci consente di dedicare il giusto tempo ai nostri pasti. Ci aiuta anche a mangiare meno e a placare la fame con le giuste quantità, in quanto diamo tempo ai nostri sensori di percepire il cibo e di saziarci, senza esagerare e senza appesantirci.