Il caffè: fa bene?




Quotidianamente nel mondo si bevono centinaia di milioni di caffè sia a colazione che dopo i pasti.


Questa abitudine fa della caffeina, la pianta naturale più diffusa del pianeta, che contiene sostanze farmacologicamente attive che creano dipendenza, simili alla droga.

Ci sono studi che ne esaltano i benefici ma ci sono anche opinioni contrarie che ne demonizzano il consumo. Cerchiamo di capire.

La caffeina è un alcaloide, per cui sostanza azotata a carattere basico per nulla equilibrante ma tossica per l’organismo in grandi quantità. Sull’organismo ha un’azione potente e molto stressante.

Il caffè agisce direttamente sulle cellule nervose stimolando la veglia e tonificando, migliorando il nostro livello di attenzione  ma al contempo ci rende irrequieti e sensibili. Nella mente regna l’agitazione, il nervosismo creando disequilibrio e instabilità. Altera l’umore e aumenta l’ansia soprattutto a chi ne è già incline.

Il caffè ci fa sentire solo in apparenza energici, in realtà crea dipendenza e non riusciamo più a farne a meno,  velando la nostra stanchezza.

Ma cosa ci sarà dentro al caffè?

Nel caffè ci sono più tossine che nutrienti; c’è ne sono circa 200 tra cui la teobromina,  la teofillina, la betamina e il tannino.

Inoltre, è fortemente radicata la convinzione che aiuti a digerire ma la presenza di tannini, residui della torrefazione ne ostacolano la nostra digestione inibendo il lavoro degli enzimi digestivi proteasi, lipasi ed amilasi.

Ostacolando il lavoro degli enzimi digestivi, si ostacola la corretta assimilazione delle proteine e degli oligoelementi, e il tannino fermenta e crea irritazione ed infiammazione intestinale. Per molti il caffè si trasforma in un lassativo per nulla naturale.

La caffeina aumenta nello stomaco, la produzione di acidi gastrici (acido cloridrico) così favorendo un terreno particolarmente acido con un effetto riscaldante, provocando bruciore di stomaco, gastrite e reflusso gastro esofageo. Inoltre la caffeina affatica le ghiandole surrenali, peggiora lo stress ed influisce sulla produzione di ormoni alterandone l’equilibrio soprattutto in chi soffre di tiroide.

Il caffè infine è un ladro di minerali ed è poverissimo di nutrienti, e la presenza di acido ossalico riduce l’assorbimento del ferro e del calcio.

Quindi i danni da caffè, che è una bevanda molto squilibrata, sono:

  • tensioni fisiche
  • tensioni articolari
  • mal di testa
  • gastriti e bruciori di stomaco
  • infiamma l’intestino
  • mal di stomaco
  • sindrome premestruale
  • gonfiore addominale

Ma perché sentiamo il bisogno di bere caffè?

Il desiderio di caffè non è solo una questione di dipendenza o presunta tale, da caffeina ma è un segnale che il nostro corpo ci invia dicendoci che abbiamo una carenza, un’esigenza. Il nostro corpo ha bisogno di energia per mancanza di riposo, mancanza di sonno ristoratore. Probabilmente il nostro riposo è carente e scarso o disturbato e questo influisce sul nostro rendimento ed qui che nasce il desiderio di caffè.

L’energia per vivere per il nostro corpo la ottiene da una buona alimentazione e da un sonno ristoratore, non dal caffè.

Quando smetti di bere caffè il corpo reagisce come una vera e propria crisi di astinenza. Il sintomo più comune è il mal di testa che può durare anche qualche giorno.

Per aiutarti nella disintossicazione da caffè, puoi:

  • aumentare il consumo di verdure nei pasti
  • diminuire il consumo di zucchero, derivante anche dai carboidrati raffinati
  • diminuire il sale
  • bere per almeno un mese il decotto di ortica, durante la giornata

Come posso sostituire il caffè? Ci sono alternative salutari?

  • Bevande a base di tè verde come il Matcha tè
  • Bevande a base di cicoria
  • Ginseng
  • Guaranà
  • Maca

Per ritrovare subito energia e una mente lucida ed in equilibrio di può ricorrere a integratori privi di effetti collaterali:

  • Maca
  • Baobab
  • Maqui
  • Açai
  • Aronia